Ciliegie di produzione dell’orto della nostra Villa

I fichi del nostro orto

I cachi del nostro orto

Le castagne del nostro orto

Le nostre castagne
I prodotti tipici della Sardegna si possono apprezzare soprattutto visitando le zone interne dell’Isola, che si offrono a “gustosi” itinerari enogastronomici

Un assaggio:


Torrone di Tonara

 
Leccornie che potrete assaporare grazie alla nostra calda ospitalità

In un ambiente del genere non meraviglia che fra i prodotti tipici sardi riconosciuti dall’Unione Europea ci siano formaggi prodotti con latte di pecora: da essa infatti nascono tre formaggi a Denominazione di Origine Protetta, veri e propri fiori all’occhiello nel panorama dei prodotti tipici della Sardegna. Per primo il Fiore Sardo DOP, forma di media o piccola dimensione (da 1,5 a 4 chilogrammi, altezza 12-15 cm, diametro 12-20 cm), con profilo facilmente riconoscibile (due tronchi di cono uniti per la base maggiore). Peculiare è anche la forma dello scalzo (la parte laterale della forma) caratterizzata da una pronunciata bombatura definita ‘a schiena di asino’.Una tipicità esclusiva dell’Isola è il Suinetto sardo da latte (“Su porceddu” nel campidano, e “Su porcheddu”, “Su proheddu” o “Su porcheddeddu” nel nuorese) allevato con alimentazione pressoché esclusiva (costituita dal latte materno) e caratterizzato da carni sode, compatte, sapide, con buona colorazione del muscolo, grasso di copertura consistente di colore bianco o rosato e leggera marezzatura: le metodiche di preparazione di questa specialità non trovano similari in tutto il territorio nazionale e comunitario.
Potrete degustare presso di noi un bollito di pecora inenarrabilmente squisito:
Non meno succulenti, Su casizzolu (caciocavallo), la ricotta e Sa frue (latte cagliato fresco), il pane “su pane carasau” (dischi sottilissimi e croccanti ottenuti mediante una doppia cottura al forno a legna), sa sebada (un disco di pasta sottile che racchiude un ripieno di formaggio fresco aromatizzato al limone, fritto e ricoperto di miele o zucchero)

Come non menzionare poi il vino Cannonau D.O.C.: colore rosso rubino, tendente al granato a causa dell’invecchiamento, dal profumo fruttato maturo di prugne e more, talvolta speziato, etereo tendente al resinato, ampio, floreale di rosa passita, dal gusto secco, sapido, pieno, molto caldo, morbido, con un retrogusto amarognolo, leggermente tannico. Da degustare altresì il Cannonau I.G.T., dal colore rubino con riflessi violacei, un profumo intenso ed un gusto rotondo ed equilibrato. Il Nepente di Oliena venne celebrato addirittura dallo stesso Gabriele D’annunzio, che aveva ricevuto usbergo proprio nel Nuorese:
“a te consacro, vino insulare, il mio corpo e il mio spirito…Possa tu senza tregua fluire dal quarterolo alla coppa e dalla coppa al gorgozzule. Possa io fino all’ultimo respiro rallegrarmi dell’odore tuo, e del tuo colore avere il mio naso sempre vermiglio…”